# L’Hype Cycle di Gartner: Il Percorso dell’Innovazione

> L’Hype Cycle di Gartner spiegato: le cinque fasi dal lancio all’altopiano della produttività, vantaggi, limiti e come si applica all’AI generativa.

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Guest Post a cura di Francesco Malvestio
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## Cos’è l’Hype Cycle?

*Ti è mai capitato di essere travolto dall’entusiasmo per una nuova tecnologia, solo per poi scoprire che le aspettative erano state troppo alte*?

Se hai sempre desiderato capire come le innovazioni si sviluppano e diffondono, allora **devi per forza conoscere *l’Hype Cycle***.

Questo framework è stato ideato da ***Gartner***, un’azienda di consulenza strategica specializzata nel campo tecnologico e informatico, ed è uno strumento potente per **tracciare le varie fasi che ogni nuova tecnologia affronta.**

Creato per la prima volta da Jackie Fenn nel lontano 1995, questo modello predittivo è uno strumento che, attraverso 5 fasi, traccia il **“percorso” che ogni nuova tecnologia intraprende** verso il successo o il declino.

![grafico che mostra le varie fasi dell’Hype Cycle di Gartner]

Dalla “*Fossa della Delusione*” *all'”Altopiano della Produttività*“, ogni tappa dell’Hype Cycle ci fornisce una panoramica chiara di come **l’entusiasmo iniziale sfrenato possa portare a delusioni o, al contrario, portare alla realizzazione di una soluzione rivoluzionaria**. 

Comprendere appieno questo viaggio richiede la capacità di discernere tra le aspettative esagerate e il vero potenziale di una tecnologia.

Come esempio possiamo citare la ***blockchain***, un’innovazione rivoluzionaria che sta ridefinendo il panorama tecnologico.

La *blockchain*, con il suo potenziale per decentralizzare e rendere più sicure le transazioni, sta emergendo come protagonista nelle fasi dell’Hype Cycle. 

Questa tecnologia ha già superato il picco delle aspettative esagerate e sta gradualmente ascendendo verso l’illuminazione, con aziende ed imprenditori, che fanno da “pionieri” , ovvero affrontano le sfide e scoprono le vere potenzialità di questa tecnologia.

Tuttavia, l’Hype Cycle non è solo una teoria astratta: rappresenta uno strumento potentissimo per le aziende desiderose di prevedere e comprendere il destino di una tecnologia.

Attraverso questo modello, le imprese possono **pianificare quando investire in una tecnologia specifica e valutare il rischio associato.**

Ora che ne abbiamo dato una spiegazione introduttiva, passiamo ad analizzare nel dettaglio le 5 fasi in cui si “scompone” l’Hype Cycle di Gartner e quali sono i relativi vantaggi e svantaggi derivanti dal suo impiego.

## Le 5 Fasi dell’Hype Cycle

![lavagna con post-it che descrivono lo stato di avanzamento di un progetto]

Bene, partiamo con l’analizzare i 5 step di questo modello predittivo.

### 1. *Lancio della Tecnologia:*

In questa fase iniziano ad essere prodotte le **prime descrizioni ed analisi dell’innovazione, con il debutto di una nuova soluzione tecnologica sul mercato.**

A partire da questo momento, le prime voci iniziano a diffondersi rapidamente, annunciando un futuro rivoluzionario per la tecnologia in questione, promettendo che sarà in grado di risolvere, in maniera innovativa, ad un problema reale .

Questo primo step dell’Hype Cycle viene anche definito anche ***Technology Trigger*** (traducibile, appunto come **“Innesco della Tecnologia”) ed è tendenzialmente il momento in cui si riconoscono i cosiddetti “***innovatori***” (o, in inglese, “*innovators*”), ovvero i primi utilizzatori del prodotto tecnologico che ne descrivono le prime “fasi di vita”.

Dal momento del lancio, questa innovazione ottiene grande pubblicità e trova una **prima, grande “cassa di risonanza” nel pubblico degli *innvators,*** che innescano a loro volta un’ulteriore diffusione, tramite l’effetto di “***Riprova Sociale***”, presso i cosiddetti “***early adopters***”.

### 2. *Picco delle Aspettative Esagerate*:

A questo punto la tecnologia diventa popolare e facilmente accessibile al pubblico interessato. 

L’entusiasmo **raggiunge l’apice e dunque il grafico dell’Hype Cycle raggiunge il suo culmine**. Le aspettative sono alle stelle e tutti vogliono far parte di questa rivoluzione.

Questo “picco di aspettative” tendenzialmente è dovuto al contributo dei cosiddetti **“*early adopters”***, ovvero coloro che **non sono così propensi al rischio come gli innovatori**, dato che l’interesse dei primi (in un nuovo prodotto) emerge dalla capacità di riconoscere gli effettivi vantaggi o benefici che questo può apportare alla loro vita.

Questa fase mostra come la tecnologia, una volta lanciata, ottiene il consenso e il successo derivante dalla sua applicazione in contesti “di normalità” e “quotidiani”, tuttavia cominciano a diffondersi anche i primi **casi di insuccesso e fallimento altrettanto lampanti**.

### 3. *Fossa della Delusione*:

Purtroppo, non tutte le promesse dell’innovazione possono essere mantenute e dunque, dopo una fase di “illusione”, prevale la delusione tra la maggior parte dei recenti utilizzatori della nuova tecnologie.

In questa fase, infatti, le **eccessive aspettative si scontrano con la realtà**, e alcune aziende potrebbero persino decidere di ritirarsi dal mercato o di cessare gli investimenti verso l’innovazione in questione.

Questa step dell’*Hype Cycle* mostra appunto il **disinteresse**, della maggior parte dei nuovi utilizzatori, **nei confronti della tecnologia quando sperimentazione e implementazione non producono i risultati sperati.**

Questa situazione si provoca inevitabilmente, anche se le aziende rimaste “in gioco” mantengono gli investimenti avviati. 

Queste, infatti, credono nell’utilizzo della tecnologia in esame, che **continua ad essere utilizzata dagli *early adopters* che continuano a lavorare sul prodotto e fornire informazioni** alla collettività nonostante si sia diffusa la delusione.

### 4. *Salita dell’Illuminazione:*

In questo fase dell’*Hype Cycle*, le prime limitazioni della tecnologia, una volta emerse, cominciano ad essere affrontate e risolte iniziano a emergere e vengono affrontate le sfide.

Grazie all’attività degli ***early adopters***, **le prestazioni migliorano e l’innovazione inizia a rivelare il suo vero valore, gli “*early adopters*”** cominciano a convincere il segmento di pubblico che viene definito **“early majority”.**

Questi utilizzatori sono degli individui interessati alle nuove idee o prodotti, ma richiedono un **tempo decisionale più lungo prima di adottarli.** Infatti, tendenzialmente, gli appartenenti alla ***early majority* preferiscono essere assicurati degli effettivi vantaggi dell’innovazione prima di “mettersi in gioco”** ed, eventualmente, investire le proprie risorse.

Come abbiamo detto, questo step viene raggiunto solo quando la tecnologia in esame viene migliorata, al fine di un ampliamento degli usi possibili e di una maggior facilità di comprensione ed utilizzo. 

In questa fase gli sviluppatori creano prodotti di 2° e 3° generazione, andando così incontro al mercato e alle sue esigenze.

### 5. Altopiano della Produttività:

Finalmente, la tecnologia **raggiunge la sua maturità e diventa una parte essenziale della vita quotidiana della maggioranza delle persone**.

I vantaggi e/o le migliori prestazioni dei prodotti innovativi sono riconosciute e apprezzate da sempre più persone: siamo nella fase di adozione della cosiddetta “***late majority***”. 

Si tratta della categoria di persone che sono **più diffidenti riguardo all’adozione di una nuova tecnologia** rispetto alle prime 3 categorie.

Tendenzialmente, gli appartenenti alla “***late majority***” adottano una nuova tecnologia a causa della **pressione sociale derivante dal fatto che la maggior parte delle persone l’ha già adottata.**

Quindi in questa fase l’adozione della tecnologia diviene sempre più rapida e frequente fino a raggiungere la gran parte una **tendenza che prende sempre più piede nei suoi clienti.** 

Infatti, grazie a miglioramenti costanti, alla risoluzione di errori nel suo utilizzo, al miglioramento dell’affidabilità e facilità di utilizzo del prodotto, l’innovazione diventa “accessibile” anche per i meno esperti .

Infine, una volta che la tecnologia si diffonde, verranno “conquistati” da essa anche i cosiddetti “***skeptics***” , ovvero “i ritardatari” . 

Essi sono tendenzialmente poco competenti nell’utilizzo dei nuovi prodotti e le loro decisione di adozione è quasi sempre dovuta sulla base dei comportamenti delle categorie precedenti.

Ora che conosci le 5 fasi dell’Hype Cycle, è il momento di analizzare i vantaggi e svantaggi dell’Hype Cycle!

![consulente mostra lo smartphone ad altro consulente]

### Vantaggi e Svantaggi dell’Hype Cycle di Gartner

Tra i vantaggi dell’utilizzo dell’Hype Cycle di Gartner ci sono:

- Fornisce una **rappresentazione visiva della diffusione temporale** di una tecnologia.

- Aiuta a identificare il momento giusto per **investire in una specifica tecnologia.**

- Aiuta a **prevedere l’impatto di una nuova tecnologia** su un’industria o un settore specifico.

Non mancano critiche alla teoria dell’Hype Cycle, legate soprattutto al fatto che **non tutte le tecnologie seguono lo stesso percorso** e che quindi il modello non sia sempre replicabile automaticamente.

**Nello specifico si riscontrano le seguenti critiche:**

- Con i termini “**disillusione”,  “illuminazione” e “aspettative**” non può essere descritto oggettivamente lo stato attuale di una tecnologia;

- I termini sono ambigui, nel senso che **potrebbero indurre in errore**;

- **Non viene proposta alcuna prospettiva d’azione** per fare in modo che la tecnologia passi ad uno stadio successivo;

- **Eccessiva semplificazione** della realtà.

Perfetto, ora che sei consapevole dei vantaggi e svantaggi di questo modello, immagino che ti interessi vedere come venga applicato alle nuove tecnologie emergenti.

## Applicazione dell’Hype Cycle di Gartner all’AI

![computer che mostra un linguaggio di programmazione AI]

Come abbiamo visto l’*Hype Cycle* di Gartner può essere utilizzato per prevedere la diffusione e l’adozione di una tecnologia da parte del mercato.

Questo strumento risulta particolarmente utile per le aziende, che possono sfruttare questo modello per **determinare il momento migliore per investire in una determinata tecnologia e per valutare il rischio associato a tale investimento.**

L’anno scorso gli analisti di Gartner, hanno fornito un’utile prospettiva sulle “**promesse tecnologiche**” per quanto riguarda le tecnologie legate all’intelligenza artificiale. In particolare, sembra che ci siano alcune innovazioni in ascesa che dovremmo tenere d’occhio nei prossimi 2-5 anni.

In particolare facciamo riferimento all’ “**AI generativa**” e “**AI decisionale**“. 

Queste tecnologie sono sulla buona strada per diventare *mainstream* e possono portare un grosso vantaggio competitivo alle aziende che le adottano in anticipo.

a) Con “***AI generativa***” intendiamo l’insieme di ***software* e *tool* AI capaci di generare testi, immagini, video o altre forme di contenuto**, usando la struttura degli input ed i dati precedenti (la cd. “*input training data*”) per generare output che siano quanto più attinenti agli input immessi.

b) Mentre quando si parla di “***AI decisionale***”, queste applicazioni *software* usano **algoritmi AI per analizzare i dati e creare decisioni informate e produrre sistemi decisionali predittivi.**

Ecco un grafico esplicativo dello “stato di avanzamento” per quanto riguarda la tecnologia AI.

![Hype Cycle dell'intelligenza artificiale secondo Gartner]

Passiamo ora a valutare la possibile futura evoluzione dell’AI generativa, che è particolarmente utile per chi si occupa di marketing.

In ogni caso, se ti interessa avere maggiori informazioni sulle possibili applicazioni dell’AI nel marketing, sappi che ho realizzato una **guida completa sull’AI marketing**, che puoi scaricare in versione PDF (la [***trovi qui***,](https://indie-productivity.com/pagina-risorse-gratuite/) nella sezione “Marketing”).

### Il futuro dell’AI Generativa

Passiamo ora a valutare la possibile futura evoluzione dell’AI generativa, che è particolarmente utile per chi si occupa di marketing.

Il motivo principale per cui l’AI è al centro dell’attenzione in questi mesi è l’**esplosione di prodotti che impiegano l’AI generativa** (ad esempio [ChatGPT](https://youtu.be/pAwuCrpBEuQ?si=ju7V1oOpsmskmZtF) o [Mindjourney](https://youtu.be/OdrLU_cK8S0?si=dw7-pJ8NhRh9ww5I)). 

Sembra che ovunque ci giriamo, nel panorama digitale, che qualcuno sostiene di avere un *tool* o *software* che sfrutta l’AI generativa per migliorare le prestazioni.

Ma attenzione! ***Non è tutto oro ciò che luccica.***

Alcuni imprenditori stanno esagerando i benefici derivanti dall’impiego dell’AI, mentre i clienti (spesso impreparati dal punto di vista tecnico) stanno ancora cercando di capire se tutto questo “chiasso” è giustificato. 

Secondo gli esperti, ora ci troviamo nel **passo nell’Hype Cycle dell’AI generativa** è il “***Trough of Disillusionment***” o il “baratro della disillusione”.

Come abbiamo visto, questa fase si verifica quando la tecnologia “impatta” con la realtà del mercato e lo stato di avanzamento degli investimenti in innovazione.

In questa fase **l’AI Generativa** deve ancora dimostrare del tutto il suo valore a lungo termine. 

O meglio, **deve ancora dimostrare di raggiungere tutte le aspettative che si prospettavano fino a qualche mese fa.**

Ma finora, sembra che **l’AI generativa non abbia deluso così tanto le aspettative** da far scappare gli utenti. 

Come abbiamo riscontrato tutti negli ultimi mesi, **molte persone si sono avvicinate a *software*o*tools*** di questo tipo (come ChatGPT), ma, allo stesso tempo, in **tanti hanno riscontrato diversi limiti di apprendimento e/o errori nella fase di output.**

Dunque, in questo momento storico, seppure le aspettative riguardanti l’AI generativa sono molto alte, in molti, tra gli addetti ai lavori, stanno cercando di separare la realtà dalle promesse. 

In conclusione, **l’AI generativa chiaramente è qui per restare, ma il suo stato di avanzamento è ancora incerto**.

Secondo alcuni “addetti ai lavori” in questi mesi ci troviamo alla **conclusione del “baratro della disillusione”**, dato che finalmente stiamo cominciando a capirne i limiti e le potenzialità, per cui a breve potremmo **salire verso “l’altopiano della produttività”.** 

Secondo molti esperti in materia, tra cui gli analisti di Gartner, la chiave sta nel trovare il giusto equilibrio tra le promesse dell’AI e la sua applicazione pratica.

Ora che hai compreso le potenzialità delle tecnologie AI, passiamo ad analizzare le future innovazioni tecnologici secondo Gartner.

## Prevedere il futuro: i trend del 2023

*Cosa ci riserva il 2023 in termini di sviluppo tecnologico*? 

Gartner ci offre una guida attraverso le aree di crescita più promettenti.

> “*Tutte queste tecnologie sono in una fase iniziale, ma alcune sono in via di evoluzione ed esiste una grande incertezza su come si evolveranno. Le**tecnologie embrionali presentano maggiori rischi per l’implementazione ma potenzialmente maggiori vantaggi per i primi utenti**, il che le differenzia dalle principali tendenze tecnologiche strategiche di Gartner*”

> *Melissa Davis*, ***VP Analyst di Gartner.***

![Top trend tecnologici Gartner]

Inoltre, Gartner ha delineato tre macro-fasi per queste tendenze tecnologiche. 

Scopriamole!

### 1. Ottimizzare:

In questa fase, gli innovatori cercano di **ottimizzare i sistemi IT per migliorare l’affidabilità, il processo decisionale basato sui dati e l’integrità dei sistemi AI in produzione.**

Tra queste, troviamo il *Digital Immune System, che* migliora l’esperienza degli utenti di app/ siti web proteggendo da rischi attraverso strategie di ingegneria del software.

Mentre l’*Applied Observability* lavora sui dati emessi da un’organizzazione, utilizzando l’AI per analisi e suggerimenti, consentendo una risposta più rapida e decisioni più accurate.

In ultima, l’*AI TRiSM* gestisce e migliora la governance dei modelli AI, la loro affidabilità ed efficacia e si occupa della protezione dei dati impiegati.

### 2. Scalare:

Le tecnologie che si trovano in questa fase **accelerano le offerte di nuovi prodotti “verticali”, aumentano la velocità di consegna dei prodotti e abilitando la connettività.**

Tra queste, vi sono le *Industry Cloud Platforms* che combinano SaaS (*Software As A Service*), PaaS (*Platform As A Service*) e IaaS (*Infrastracture As A Service*) con funzionalità specifiche per l’industria, fornendo flessibilità per adattarsi ai continui cambiamenti nel settore. 

Per quanto riguarda il *Platform Engineering,* esso offre un’ampia varietà di strumenti, capacità e processi predisposto per un utilizzo semplice delle piattafrome tecnologiche da parte degli sviluppatori e degli utenti finali. Infine il *Wireless-Value Realization* si concentra sulla fornitura di servizi di rete wireless che vanno oltre la semplice connettività.

### 3. Innovare:

Queste tendenze si concentrano su **modelli di business innovativi, producono innovazioni “disruptive” riguardo l’engagement con i dipendenti e clienti, accelerano le strategie per sfruttare nuovi mercati virtuali.**

Tra queste, troviamo le *Superapps* che combinano app, piattaforma ed ecosistema in un’unica applicazione, fornendo una piattaforma per terze parti per sviluppare e pubblicare mini-app (simili ai Plugins di ChatGPT). 

Invece, le *Adaptive AI* consentiranno modifiche comportamentali ai modelli AI dopo la distribuzione ed analisi di nuovi dati, utilizzando feedback in tempo reale. Infine, il *Metaverso* , di cui si è tanto parlato nell’ultimo anno, consentirà di replicare o migliorare attività fisiche, estendendo l’esperienza fisica in un mondo virtuale o trasformando quella fisica.

### La Tendenza Chiave: Rendere l’Innovazione Tecnologica Sostenibile

**Nel 2023,** **l’innovazione tecnologica da sola non basta più.**

Oggigiorno **bisogna pensare alle innovazioni in maniera sostenibile**, abbracciando soluzioni tecnologiche che migliorino l’efficienza energetica dei servizi IT, promuovono la sostenibilità aziendale nel lungo termine, siano sviluppate e gestite in maniera etica ed aiutino i clienti a raggiungere obiettivi, mantenendo la privacy e condividendo i loro valori.

È vero, sembra tutto fantastico, ma ricordiamoci costantemente che le **innovazioni, in sé e per sé, non sono sufficienti se vogliamo far sì che contribuiscano a migliorare la società.** 

C’è sempre bisogno dell’intervento umano che trovi le modalità e l’organizzazione più opportuna per portare vantaggi effettivi alla collettività.

Dunque dobbiamo sempre **guardare al futuro in un’ottica di sostenibilità:** è la chiave per un futuro migliore, in cui tecnologie come la *blockchain* o *l’AI* lavorano a beneficio dell’umanità e non solo del mercato e delle speculazioni.

## Tiriamo le somme…

![curva che rappresenta l’innovazione tecnologica]

Ricapitolando, l’Hype Cycle di Gartner è uno strumento prezioso per comprendere il **ciclo di vita di una tecnologia e anticiparne la diffusione e l’adozione nel mercato**. 

Le aziende possono sfruttare questo modello per **individuare opportunità di innovazione e anticipare i competiors**, diventando futuri leader del loro settore.

Chiaramente dobbiamo sempre tenere a mente che, mentre percorriamo questo avvincente percorso “dell’innovazione” , la “disillusione” è sempre dietro l’angolo. Infatti ogni nuova tecnologia ha il suo ritmo di avanzamento e la sua curva di “progresso e discesa”.

Bene, siamo arrivati al termine di questo articolo.

Fammi sapere che ne pensi di questo modello, delle strategie che ti ho esposto e come hai intenzione di impiegarle.

**Se questo blog post ti è stato utile, ricordati di condividermi le tue impressioni al riguardo o di condividerlo con i tuoi amici .**

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Bene, abbiamo finito! Ci sentiamo al prossimo blog post e ti auguro di “saltare a bordo” delle future innovazioni al momento giusto!

## Domande frequenti

Lancio della tecnologia, picco delle aspettative esagerate, fossa della delusione, salita dell’illuminazione e altopiano della produttività.

A decidere quando investire. Nella fase di picco si paga molto per promesse non verificate, nella fossa si trovano spesso le occasioni migliori perché l’attenzione è calata.

Non è predittivo: non dice quanto durerà ogni fase né se la tecnologia arriverà all’altopiano. Molte non ci arrivano mai e restano nella fossa.

Le rilevazioni recenti la collocano dopo il picco delle aspettative, nella discesa verso un uso più concreto. [DATO DA VERIFICARE] sull’ultima edizione pubblicata da Gartner.

![Simone Dassereto]

## Simone Dassereto

Fractional CMO e Head of Growth

15+ anni in Growth e Performance Marketing, prima in Yoox e Zalando come Senior
 Manager, poi come consulente per oltre 150 brand fra Europa, Australia e Stati Uniti.
 Insegno Growth e Marketing all'Università Cattolica e scrivo la newsletter Performance Playbook.
