apprendimento nuove competenze

Come imparare velocemente in 7 semplici passi

Indice

 

La difficoltà n.1 nell’apprendimento

studio di skills digitali

Si può davvero apprendere qualsiasi cosa?

E come si fa ad imparare velocemente?

Sì, secondo me esiste un processo per farlo.
E no, non sto parlando delle varie tecniche che formatori e i guru cercano di vendere, semplicemente per lucrare sui loro prodotti.

In questo articolo voglio raccontare il processo che ho seguito negli ultimi anni per acquisire delle nuove competenze, in modo da fare “upskilling” , ovvero “innalzare” la spendibilità delle mie abilità sul mercato del lavoro.
Ad un certo punto, nel nostro percorso di crescita professionale, spesso ci capita di voler cambiare carriera,  fare importanti cambiamenti di vita o magari cambiare il luogo in cui viviamo.

Ma il problema è che spesso esiste un muro tra noi e l’acquisizione di competenze, che si chiama paura.
In particolare, si tratta della paura di sbagliare paura di non essere in grado a svolgere determinate attività. E ovviamente sappiamo che imparare nuove competenze richiede molto spesso un sacco di energia o concentrazione.

O almeno questo è quello che ci viene detto, quello che noi pensiamo in maniera istintiva.
In realtà esistono alcune tecniche che ci consentono di imparare delle cose in maniera molto più naturale e molto più rapida.

In questo articolo voglio parlare infatti proprio di questo.

Se non mi conosci io mi chiamo Simone e all’interno di questo blog, condivido strategie e tecniche di produttività per gestire meglio il nostro tempo e per raggiungere i risultati con più efficacia e con più semplicità.

Inoltre condivido nella mia newsletter tutto ciò che imparo leggendo le varie risorse, blog, libri, video e quant’altro, sperando che queste informazioni ti possano essere utili.

Sei pronto ad imparare ad imparare?

 

Perché fai difficoltà ad imparare cose nuove?

apprendimento di skills digitali

 

Bene veniamo al sodo e vediamo come si fa ad imparare qualsiasi cosa.

La verità è che come abbiamo detto poco fa, il principale blocco iniziale, che impedisce di imparare e di acquisire competenze è un blocco emozionale, psicologico.

Abbiamo paura di cominciare.
Paura di fare una brutta figura.
Paura di non essere in grado, di non essere all’altezza.

Paura di vergognarci di fare di piccoli errori all’inizio, proprio nel momento in cui stiamo iniziando ad acquisire queste competenze o stiamo cercando di apportare un cambiamento nella nostra vita.

Il problema che sorge, nel momento in cui riusciamo (per qualche motivo) a superare questo blocco, sarà invece il focus.

Magari non riusciamo a mettere abbastanza concentrazione e dedicare abbastanza tempo ad acquisire questa competenza o magari ci manca la persistenza per continuare.
Quindi ci proviamo per un po’, per un periodo molto breve di tempo, ma poi ci “perdiamo per strada” oppure non riusciamo a superare il periodo minimo di pratica che dobbiamo effettuare per poter effettivamente padroneggiare queste competenze.

Se andiamo a dare un’occhiata ai libri che esistono attorno a questo argomento, scopriremo sicuramente la famosissima “regola delle 10.000 ore” che è stata introdotta da Malcom Gladwell nel suo famosissimo libro Outliers.

In brevissimo questa teoria sostiene che per padroneggiare una determinata capacità e diventare uno dei top performer in un certo campo dobbiamo praticare questa skill per almeno diecimila ore del nostro tempo in maniera consistente.

Chiaramente, questo è un blocco enorme e un ostacolo all’apprendimento di nuove competenze perché ovviamente ci “pone davanti” un obiettivo che è davvero molto sfidante.

Chi è che ha la passione e la volontà di volersi impegnare, sin dall’inizio su una nuova competenza per le prossime 10mila ore della sua vita?

Una richiesta del genere è molto impegnativa: 10.000 ore sono circa 410 giorni!

Quindi il problema, secondo me, sta alla base.
Infatti alla base il concetto è che ci vogliono 10 mila ore per diventare i numeri uno o comunque i top performer all’interno di un’attività.

Ora, la verità è che a noi (nella stragrande maggioranza dei casi) non serve diventare dei top performer, o i numeri uno in una determinata categoria.
La verità è che a noi serve imparare quel tanto che basta di informazioni e di capacità per diventare bravi abbastanza nel compiere una certa attività.

Facciamo un esempio: per entrare nel mondo del digital marketing e cominciare, per esempio, a fare advertising ci basta acquisire delle informazioni e delle competenze “di base” che ci facciano diventare abbastanza bravi per poi cominciare a poterle mettere in pratica, andando a lavorare presso un’agenzia o un’azienda, o un cliente.

Questo processo viene definito e spiegato all’interno di un famoso Ted Talk di Josh Kaufman (che tra l’altro ha scritto un libro molto interessante che si chiama “Personal MBA”) nel quale va a spiegare qual è il processo che lui raccomanda per acquisire delle nuove competenze.

Sulla base di questa idea, lui dice che per diventare bravi abbastanza in qualcosa dobbiamo acquisire quel 20% delle informazioni che ci fa acquisire l’80% delle competenze.
Ecco che “spunta” la famosa legge di Pareto che torna utile ovunque ed in qualsiasi campo.

Tornando a Kaufman, lui ritiene che per per acquisire il 20% delle informazioni, basta applicarsi per 20 ore.
Se ci pensiamo, 20 ore della nostra vita sono, semplicemente, circa poco più di 40 minuti al giorno, per un mese.
Quindi si tratta di un periodo di tempo che è assolutamente “fattibile” per dedicarsi ad una nuova attività.

Dunque, in sostanza basta che ti “ritagli” questo breve periodo di tempo per riuscire ad acquisire quel numero minimo di informazioni che ti consentono di testare, sperimentare e vedere dove potresti arrivare se fossi persistente.

Non una grande fatica, vero?

Bene, sulla base di questi spunti che io condivido appieno, ti vorrei spiegare quelli che sono gli step e i passi che io ho seguito negli ultimi anni per acquisire competenze completamente nuove da sfruttare sul mercato del lavoro.

Infatti ho cambiato città per più di 7 volte nel corso degli ultimi 8 anni, ho cambiato molti Paesi (sono andato a vivere in Spagna, in Germania e in Australia).
Ho cambiato professioni e ruolo all’interno delle aziende molte volte, acquisendo sia ruoli gestionali, sia ruoli più creativi, sia ruoli più legati all’analisi di dati ed alle performance .

Quindi, come puoi notare, ho cercato di spaziare il più possibile le mie mansioni e di sperimentare nuove skills nel corso degli ultimi anni.

Quindi, se anche tu hai voglia di imparare e sperimentare, continua a leggere!

Partiamo, quindi coi passi che servono per imparare qualsiasi cosa.

 

Passo 1: Perché vuoi acquisire nuove competenze?


Il primo passo riguarda la definizione del cosa e del perché.

Che cosa vogliamo imparare?
E soprattutto: perché vogliamo impararlo? Dove vogliamo arrivare con tutte queste informazioni?

Questa è una domanda che sembra molto banale, ma in realtà è fondamentale. Perché se non abbiamo una ragione o un valore davvero forte che “sta dietro” la nostra volontà di imparare una nuova competenza, “non andremo lontano”.
In partica, ci mancherà quell’elemento di persistenza e motivazione, che è fondamentale per diventare davvero bravi a fare una certa attività.

Per esempio, potresti voler imparare delle competenze e acquisire delle skills all’interno del digital marketing e diventare un advertiser.
Quindi cerchi di acquisire le competenze di colui che si occupa di lanciare campagne pubblicitarie a pagamento sui canali digitali e dello sviluppo e creazione di landing page o di siti.

Ma perché vuoi farlo?

Ad esempio potresti volerlo perché sai che nei prossimi 5 o 10 anni saranno richieste molte figure in questo campo, dato che sai che è un settore in costante crescita.

Una volta definito il passo numero 1, andiamo passiamo al next step.

 

Passo 2: Definire lo scopo del tuo piano di apprendimento

pianificazione del piano di apprendimento

Lo step numero 2 consiste nella definizione dello scopo vale a dire individuare quello che dobbiamo imparare.

Dobbiamo definirlo e circoscriverlo in maniera quanto più precisa possibile perché ovviamente quando parliamo di un argomento ci sono tantissimi aspetti da trattare.

Per esempio, nell’ambito digital marketing, la quantità di informazioni e di nozioni da acquisire (advertising, CRO, analisi dati, graphic design) è così grande che, nel momento in cui le consideriamo tutte, saremmo subito scoraggiati e non cominceremo neanche a impararle.

Dato che spesso ci sono troppe informazioni, dobbiamo definire esattamente qual è l’ambito, la nicchia ed il settore su cui ci vogliamo focalizzarci.
Per esempio, nell’advertising, potresti decidere di imparare a fare delle campagne efficaci su Google per esempio.

Una volta fatto ciò, andiamo ad acquisire tutte le fonti da cui possiamo ottenere informazioni e insegnamenti e quindi dalle quali possiamo studiare.

Sostanzialmente, in questa fase, dobbiamo realizzare una lista di tutti i blog, i corsi gratuiti, i video ed i libri che ci servono per acquisire queste competenze.

 

Passo 3: Ci siamo. È ora di creare il tuo piano di apprendimento !

selezione delle informazioni per il piano di apprendimento

A questo punto siamo pronti per lo step 3 !

In questa fase andiamo a “scomporre” lo scopo individuato, andando a “destrutturare” , la totale quantità di informazioni che abbiamo a disposizione, in piccoli step e “pezzetti di informazione”.
In sostanza, andiamo a definire le attività che dovremmo compiere a ora fino alla fine del nostro percorso di formazione, in modo da poter acquisire le informazioni senza impazzire.

Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di guardare questo video.

Quindi, dopo aver fatto una selezione delle risorse e delle fonti di apprendimento più importanti (i blog, gli articoli, i video, i libri, ecc.) da cui vogliamo imparare, andiamo a metterli “in scaletta” e sostanzialmente assegnano un task ad ognuno di questi.

Dunque ci diamo un piano di apprendimento, stiamo creando una specie di time line grazie alla quale andremo ad imparare queste informazioni.

In questo modo programmiamo in anticipo le giornate e le settimane in cui andremo a leggere un certo blog, vedere un certo video o studiare alcune pagine del libro che abbiamo scelto.

Se vuoi qualche strategia rapida su come imparare a memorizzare, ti consiglio di guardare questo post.

 

Passo 4: Non perderti! Ecco come individuare le informazioni principali

 tazza che ricorda le legge 20/80 di Pareto

Una volta fatto ciò, passiamo allo step numero 4.

In questa fase andiamo a identificare il cosiddetto “20/80” : quindi (come abbiamo detto prima parlando della legge di Pareto) identifichiamo quel 20% di risorse che sappiamo essere cruciali.
Dobbiamo selezionare le fonti di informazioni che sappiamo ci potranno dare una mano per acquisire le informazioni più importanti per padroneggiare quella skill o quella abilità.

Come ci ricorda Tim Ferris, quando inizi a studiare un certo settore, sembra che devi memorizzare un miliardo di cose.
In realtà non devi.

Infatti quello che devi fare è individuare i principi fondamentali (i cosiddetti “core principles”) che sono indispensabili per operare in un determinato settore.
Di solito questi principi variano da 3 ai 12, a seconda del settore.

E tutto il resto?

Beh, le milioni di informazioni che stai cercando di imparare sono solo diverse combinazioni di questi principi fondamentali.
Se vuoi saperne di più, ti consiglio di vedere questo video in cui parlo approfonditamente del metodo di apprendimento usato da Tim Ferris.

Dunque, all’interno di questa lista che abbiamo fatto, selezioniamo “a priori” quelle informazioni che sono più importanti.
Infatti è fondamentale prioritizzare le fonti di apprendimento più rilevanti se non vuoi perdere tempo.

Quindi andiamo ad individuare un paio di libri, qualche blog post, qualche video che ci è stato consigliato.
Ma ricordati di selezionare soltanto il “meglio del meglio” e partire con l’apprendimento solo di queste risorse, lasciando perdere il resto.

Quindi questo è uno step fondamentale, perché altrimenti ci perderemo nel “mare” di informazioni disponibili su internet o sui libri e non concluderemo niente.

 

Passo 5: Ė ora di passare dalle informazioni alle competenze

ragazzo che sta lavorando in ambito digitale

Fatto ciò, passiamo allo step numero 5!

Questa è una fase fondamentale, perché dopo avere individuato le principali fonti di informazioni e aver cominciato il nostro programma di apprendimento, siamo pronti a metterle in pratica.

La fase di “messa in pratica” è forse la fase più cruciale per consentirci di effettivamente assimilare e padroneggiare una determinata competenza.
Dunque prendiamo un’attività o un progetto, ed utilizziamo come nostro campo di applicazione.

Per esempio tornando all’esempio dell’apprendimento di skills nel mondo del digital marketing, per “mettere in pratica” tali competenze, possiamo proporci, per esempio, al bar o pizzeria sotto casa o ad un amico che ha un business, oppure ancora proponiamo ad una start up il nostro supporto (anche solo in forma gratuita o part-time) per poter mettere in gioco le nostre abilità.

Quello che stiamo cercando di fare è trovare un’occasione per poter effettivamente applicare tutte le informazioni che ci brulicano per la testa, per poterle “mettere a terra”.
Infatti è solo attraverso la messa in pratica che le rielaborerai le informazioni e sarai in grado di assimilare per davvero ciò che hai imparato.
E questo richiede molta persistenza.

Per questo andiamo a definire delle deadline.
Quindi, per spingerci a “mettere in pratica” dobbiamo darci delle tempistiche molto precise .

Per esempio (come abbiamo già detto all’inizio) possiamo partire con la finestra di 20 ore, ma la possiamo estendere ulteriormente se abbiamo abbastanza tempo.

Ecco un esempio per strutturare la tua deadline: entro la data “X” andrò a leggere tutte le risorse e le informazioni di un certo blog post .

E poi: entro la data “Y”, voglio trovare il progetto all’interno del quale posso sperimentare le informazioni che sto imparando”.

Ed infine: entro la data “Z” voglio propormi sul mercato come una persona competente in questo campo .

Dandoci delle tempistiche chiare, avremo un piano, una “tabella di marcia”.
Questo fa tutta la differenza del mondo, perché, altrimenti, se non ci diamo dei confini , dei limiti di tempo, non riusciremo a imparare o padroneggiare veramente queste nuove competenze.

 

Passo 6: Un trucco per imparare più velocemente

Ragazza condivide le informazioni che ha imparato

A questo punto siamo pronti per lo step numero 6, vale a dire la condivisione della nostra conoscenza.

Questa fase è così importante perché ci fa rielaborare, in maniera verbale o scritta, tutto ciò che stiamo imparando.

Quindi lo step 5 ti dà modo di mettere in pratica le attività e le informazioni che hai appreso, lo step 6 ci consente di comunicare (a tuo modo) le basi, i principi che hai appena appreso e di spiegare come li hai messi in pratica.

La condivisione della conoscenza, quindi cercare di comunicare a qualcun’altro le informazioni apprese e “sperimentate” , ci dà la possibilità di rielaborarle ancora una volta e di consolidarle all’interno della nostra testa.

In questo modo, andrai ad assimilare queste informazioni molto meglio e “solidificherai” nella memoria a lungo termine e questo ci consentirà di padroneggiarle per davvero.

 

Passo 7: La persistenza va ripagata

uomo soddisfatto dei suoi risultati

Eccoci giunti, all’ultimo step (spoiler: non è veramente l’ultimo).

Nello step numero 7 andiamo a ricompensarci per lo sforzo che abbiamo compiuto. Dobbiamo trovare una “premio” che decidiamo di darci nel momento in cui raggiungiamo uno dei traguardi di apprendimento che ci siamo fissati in precedenza.

Per esempio, quando andiamo a terminare l’apprendimento delle nozioni che avevamo prestabilito per quella “sessione”, dobbiamo subito darci una piccola ricompensa.
Questa, a sua volta, ci darà poi motivazione per ad andare avanti.

Così faremo anche successivamente, quando avremo trovato un progetto su cui mettere in pratica le nozioni che abbiamo appreso.

E soprattutto, così faremo nel momento in cui ci metteremo sul mercato e metteremo le nostre competenze a disposizione di tutti coloro che ne hanno bisogno.
La parte di ricompensa è fondamentale perché è la “benzina” che continuerà ad alimentare la nostra “macchina di apprendimento” .

Cioè ci darà l’entusiasmo e la motivazione necessari per andare avanti ad acquisire nuove competenze.

Se non ci ricompensiamo, in qualche modo, anche attraverso delle micro ricompense o dei micro “reward” , rischiamo di abbandonare il programma di apprendimento che ci siamo dati. E non c’è cosa peggiore.

Quindi cerca di “premiarti” con un pomeriggio libero, un piccolo gadget o un attività che ti fa stare bene.
Certamente va bene anche una “buon pisolino”, che ti aiuterà a memorizzare meglio, come spiego in questo post.
Ciò è fondamentale se vuoi essere consistente, perché ti spingerà a continuare ad andare avanti verso la strada che ti sei prefissato.

 

Non è finita qui: fai ripartire il “ciclo dell’apprendimento”!

ispirazione ad essere più curiosi

Una volta che ci siamo ricompensati ed abbiamo celebrato i nostri piccoli traguardi non dobbiamo “montarci la testa”.

Rischieremo di perdere tutti gli insegnamenti appresi finora.
Dobbiamo continuare ad essere curiosi e volenterosi di migliorare le nostre skills.

Infatti una volta che ci siamo ricompensati, dobbiamo ricominciare tutto il ciclo dell’apprendimento che abbiamo appena visto.

E potremo seguire questi 7 passi:
1) per approfondire la competenza che abbiamo appena imparato o
2) per apprenderne una nuova.

Infatti, come spiego in questo video, per imparare efficacemente una nuova competenza è necessario compiere le stesse attività in maniera ciclica ed iterativa.

Bene! Spero che questi consigli ti siano stati utili, fammi sapere se sei riuscito o riuscita ad applicarli nella tua vita personale o professionale.

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Et volià, abbiamo finito!
Ci sentiamo al prossimo blog post e ti auguro di diventare un campione di apprendimento!

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