Home/ Management/ La differenza tra efficacia ed efficienza
Management

La differenza tra efficacia ed efficienza

La differenza tra efficacia ed efficienza spiegata con esempi di lavoro: fare la cosa giusta contro farla con meno risorse, e in che ordine servono.

di Simone Dassereto 2 min di lettura

In breve

L’efficacia è raggiungere il risultato. L’efficienza è raggiungerlo con meno risorse. L’ordine conta: essere efficienti su un’attività che non porta risultato è il modo più rapido per sprecare tempo. Prima si verifica che la cosa serva, poi si ottimizza come farla.

Quante volte ce lo siamo chiesto? Quanta confusione esiste sulla differenza tra efficacia ed efficienza? Come fare a distinguerle e come applicarle nella vita quotidiana?

Esistono definizioni più accademiche, altre sono più concrete e possono essere applicate al mondo del lavoro.

Cercherò di fornire la mia personale definizione delle due.

Efficienza significa ottimizzare il tempo e portare a termine una attività nel minor tempo possibile generando il massimo risultato ottenibile.

Efficacia non significa fare tante cose, ma piuttosto significa essere in grado di identificare le cose giuste da fare per raggiungere il risultato che ci siamo prefissati.

In questo senso, possiamo definire la produttività personale e professionale: il processo di selezione, esecuzione e misurazione delle cose che avranno un impatto reale sul nostro obiettivo. In sostanza, una selezione efficace e strutturata di quel 20% di azioni che ci serve per ottenere l’80% del risultato.

differenza efficacia efficienza

Facciamo un esempio:

Io arrivo al lavoro

Leggo tutte le mail e cerco di rispondere a più email possibili nel minor tempo possibile.

Ho un calendario pieno di eventi e partecipo a tutti, arrivando in tempo e concludendoli nei tempi prefissati.

Al termine della giornata ho terminato tutti i task che il mio manager mi ha dato fa fare e i miei colleghi mi hanno richiesto via email.

Sono stato efficiente? Probabilmente si, molto. Sono stato efficace? Assolutamente no.

Facciamo un altro esempio:

Arrivo in ufficio e ho la mia task list personale già organizzata con le priorità della mia giornata.

Comincio la giornata selezionando le email in ordine di importanza e urgenza e rispondo solo a quelle che richiedono il mio input, in 5-10 righe, dedicandoci massimo 30 minuti.

A quel punto disattivo le notifiche di app, cellulare e email per concentrarmi sulle mie priorità giornaliere per almeno un blocco di due ore, lavorando in slot di tempo di 25 / 50 minuti con qualche pausa nel frattempo.

Termino i task fondamentali che mi consentiranno di raggiungere il mio obiettivo di lungo termine prima di pranzo.

Controllo nuovamente le email prima di pranzo e a fine giornata.

Dopo il pranzo e una passeggiata, torno in ufficio per partecipare a meeting che ho spostato di proposito nella seconda parte della giornata, supportare il mio team, dare risposte a chi le aspetta da me, telefonare a clienti.

Sono stato efficiente? Quanto basta, anche se ho terminato meno cose in totale.

Sono stato efficace? Assolutamente si, in quanto la qualità del mio lavoro, della mia giornata e della mia motivazione sono nettamente superiori rispetto al primo caso.

Ecco, questa è la differenza tra efficacia ed efficienza che possiamo vivere concretamente nella nostra vita quotidiana, dentro e fuori dal lavoro.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra efficacia ed efficienza?

L’efficacia riguarda il cosa: hai ottenuto il risultato. L’efficienza riguarda il come: lo hai ottenuto con meno tempo, meno soldi o meno persone.

Cosa viene prima, efficacia o efficienza?

L’efficacia. Ottimizzare un’attività che non produce risultato la rende solo più veloce a non servire a niente.

Un esempio pratico al lavoro?

Un report settimanale automatizzato in dieci minuti invece di due ore è efficiente. Se però nessuno lo legge e non cambia nessuna decisione, non è efficace: andava eliminato, non velocizzato.

Simone Dassereto

Simone Dassereto

Fractional CMO e Head of Growth

15+ anni in Growth e Performance Marketing, prima in Yoox e Zalando come Senior Manager, poi come consulente per oltre 150 brand fra Europa, Australia e Stati Uniti. Insegno Growth e Marketing all'Università Cattolica e scrivo la newsletter Performance Playbook.

Il percorso completo →

Un'idea che puoi applicare, ogni settimana

Performance Playbook: cosa sta funzionando davvero in growth e marketing, senza teoria.

+5.200 iscritti · Zero spam