Il segreto per costruire abitudini che funzionano davvero

nuove abitudini

Hai presente quando i tuoi amici o colleghi ti dicono che sono riusciti a raggiungere risultati straordinari?

Tipo che hanno trovato un metodo per passare l’esame più difficile dell’università con un voto altissimo? O il tuo collega che ha sviluppato un processo per ottimizzare le vendita del 1000%? O quel blogger che ha costruito il suo impero da freelancer-imprenditore per diventare milionario, partendo con 0 soldi?

Ecco, ti viene da chiederti come hanno fatto.

Ogni volta che cominciamo una nuova attività passiamo attraverso diverse fasi:

All’inizio abbiamo una grande idea (magari un nuovo metodo di studio o un piccolo progetto personale da sviluppare mentre già stiamo lavorando, oppure ancora obiettivi legati allo sport o alla perdita di peso…chi più ne ha più ne metta)

La nostra motivazione sale
Vogliamo fare, fare e strafare..

Iniziamo con il nostro buon proposito
Dopo qualche settimana vediamo che non produce risultati.

Molliamo e non capiamo cosa non ha funzionato.

Bene, ma come uscirne?

A questo proposito ci viene in aiuto l’ormai famosissimo scrittore e blogger James Clear, che nel suo libro “Atomic Habits” ci spiega il motivo per cui tutto ciò succede.

atomic-habits_Abitudini James Clear.jpg

Il problema principale sta nelle nostre aspettative. Pensiamo che la produttività della nostra idea sarà lineare e che i risultati crescono proporzionalmente nel tempo. Partiamo, Produciamo. Conquistiamo.

E invece no. Tra l’inizio della nostra nuova abitudine (intesa come attività continuativa nel tempo) e la produzione di risultati, ci sta quella che viene chiamata la “Valle del Disappunto”. 

Ovvero, nonostante i nostri sforzi, i risultati sembrano non arrivare per nulla.

In pratica questo é ciò che avviene – pensiamo che i risultati arrivino subito, mentre dovremo sudare parecchio prima di ottenere il nostro scopo. Ma quando arrivano, lo fanno esponenzialmente (non preoccuparti, darò più dettagli su questo aspetto tra poco).

Il plateau del potenziale latente Simone Dassereto James Clear

Come se ne esce dunque?

In due modi:

1. Con la consapevolezza che prima di vedere i risultati dovremo passare attraverso la fase del Plateau del Potenziale Latente.

Che cos’e’ ? E’ il tempo necessario alla creazione del risultato, il quale non è’ mai immediato e richiede appunto pazienza, costanza e disciplina per essere ottenuto. In questa fase, caratterizzata dal disappunto e dalla perdita di fiducia, il nostro ruolo deve essere quello di mantenerci costanti e focalizzati. Consapevoli che se una cosa fosse facile, la farebbero tutti. Proprio perché non lo è’, richiede una maggiore forza di volontà e persistenza.

2. Con la fiducia che i risultati arrivano, ma seguono la traiettoria degli “effetti composti”.

Così come gli interessi sul denaro in banca, la quantità di sforzo posta su un’attività o una nuova abitudine comincia a “pagare” soltanto in un secondo momento, ed ha un effetto esponenziale che arriva tutto insieme. Questo fa prendere una traiettoria ascendente alla curva della figura in allegato. Lasciando passare un intervallo di tempo più lungo e rimanendo costanti, vedremo i risultati arrivare quasi improvvisamente e molto più rapidamente.

Questa regola è’ effettivamente facile da verificare nella nostra esperienza personale, basti pensare a quanto difficile sia cominciare un nuovo lavoro o lo studio di una nuova materia di esame, acquisire nuove skills, familiarizzare con nuovi complicati processi, per poi ritrovarsi qualche mese dopo a proprio agio con il nuovo argomento o lavoro.

Si capisce immediatamente di cosa si sta parlando, il cervello funziona più rapidamente, possiamo parlare per abbreviazioni o parole in codice. 

Improvvisamente padroneggiamo i dettagli di un argomento complicato, siamo in grado di sostenere un esame o diventiamo responsabili di un progetto che ci sembrava impossibile.

Ecco, questo è’ stato possibile grazie al fatto che siamo riusciti a superare la Valle della Disperazione, abbiamo lasciato uscire e crescere il nostro potenziale latente e abbiamo ottenuto risultati insperati.

Sei riuscito anche tu a superare la Valle della Disperazione? Come hai fatto?

PS: Se vuoi sapere qual è’ la scorciatoia più utilizzata dai coloro che hanno ottenuto successo nel mondo del business e dello sport, confermata anche dalle scienze comportamentali? Lascia un commento e te lo rivelerò!

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