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Tim Ferris e il sistema per raggiungere un obiettivo

Il sistema di Tim Ferriss per raggiungere gli obiettivi, raccontato nell’intervista con Lewis Howes: fear setting, domande che riducono il campo e test misurabili.

di Simone Dassereto 3 min di lettura

In breve

Tim Ferriss lavora per sistemi, non per obiettivi generici. Prima definisce il peggior scenario possibile e come rimediarvi, il fear setting, poi riduce il problema con poche domande precise e infine trasforma l’obiettivo in un test breve e misurabile, che si può interrompere se non funziona.

In questo video, Lewis Howe, fondatore della “School of Greatness” (un podcast dove vengono raccontate testimonianze di grandi imprenditori, atleti o autori di successo), intervista Tim Ferris.

Per chi non lo sapesse, Tim Ferris è stato ripetutamente #1 New York Times bestseller, e, oltre ad essere l’autore dei famosissimi “The 4-Hour Work Week“, “The 4-hour Body” e “Tools of Titans” (tra gli altri), è anche fondatore di uno dei podcast più scaricati del mondo (il Tim Ferris Show), blogger, investitore, bio-hacker e molto altro.

Una specie di super uomo illuminato con la curiosità propria di chi ha fatto della sperimentazione la sua filosofia di vita.

In questo video, vengono approfonditi molti punti cruciali dal punto di vista del mindset necessario a raggiungere grandi risultati, in modo efficace.

Vi invito a guardarlo tutto, è una risorsa davvero imperdibile per chi ha voglia di non rimanere in superficie ed entrare nei dettagli della mentalità di successo.

Sicuramente una delle fonti di ispirazione più interessati che ho trovato ad oggi.

Sotto vi lascio i principali takeaways, quelli che personalmente ho ritenuto più utili.

  • Qual è il supereroe che sentiamo più vicino a noi? L’archetipo del supereroe ci fa entrare in contatto con la nostra storia, le emozioni che abbiamo vissuto e il modo in cui siamo riusciti a superare le nostre sfide e i nostri ostacoli. Il cosiddetto “viaggio dell’eroe” è la storia di ognuno di noi e comprende i passi che abbiamo dovuto affrontare per imparare. Le battaglie vissute internamente, il dubitare di noi stessi, il sentirci soli in mezzo alla folla sono utilissimi strumenti di crescita e, nonostante siano dolorosi, ci mostrano il cammino da intraprendere e i limiti da superare per raggiungere il nostro obiettivo.

  • Per le persone introverse, lo sport, l’isolamento, la lettura e il dialogo interiore sono armi importanti che consentono al nostro io di svilupparsi e affermarsi. È importante non portarli all estremo però. Siamo animali sociali ed è cruciale avere scambi con la società.

  • Per crescere come persone abbiamo bisogno di vivere e ricevere due tipologie di sentimenti: l’amore incondizionato, che è tipicamente materno, e l’amore condizionato, tipicamente paterno. Il secondo può venire non solo dai familiari ma anche da mentori e insegnanti. È estremamente importante perché ci insegna la dedizione e l’importanza dell’impegno per ottenere l’apprezzamento altrui.

  • Il pensiero positivo è sopravvalutato. Nonostante sia molto importante per raggiungere obiettivi ambiziosi, pensare positivo e visualizzare il successo è una condizione necessaria ma non sufficiente. È una attività che deve essere unita alla pratica quotidiana e al compiere in prima persona i passi necessari a raggiungere l’obiettivo.

  • In questo percorso, ci scontriamo con le nostre paure. E le nostre paure devono essere affrontate, non evitare. Guardandole in faccia e pensando in maniera razionale alla cosa peggiore che ci possa capire se una paura di avverasse, riusciamo a sconfiggerla.

  • Il modo migliore per comprendere che nulla di davvero catastrofico potrà accadere è cominciare a fare cose che non ci mettono a nostro agio, facendoci uscire dalla nostra zona di comfort. Solo facendo cose differenti riusciremo a raggiungere risultati differenti e a domare la paura. Come tutte le cose è un processo. Ed è importante cominciare gradualmente, un piccolo passo dopo l’altro.

  • Diventare “grandi” (sia in termini di maturazione, sia in termini di successo), non significa diventare ricchi. Significa piuttosto migliorare, anche solo di un centimetro, la persona che eravamo un anno, mese, giorno fa.

  • Il percorso per raggiungere i nostri obiettivi è come le montagne russe: ci saranno salite e discese, proveremo soddisfazione e senso di fallimento. La chiave è non mollare mai, anche quando sentiamo di non farcela.

Domande frequenti

Cos’è il fear setting?

L’esercizio in cui scrivi il peggio che può succedere, come lo preverresti e come lo ripareresti. Rende visibile che il rischio reale è quasi sempre più basso della paura.

Perché ragionare per sistemi invece che per obiettivi?

Perché l’obiettivo dice dove vuoi arrivare, il sistema dice cosa fai ogni settimana. Senza il secondo, il primo resta una dichiarazione.

Come si trasforma un obiettivo in un test?

Scegliendo una durata breve, un solo indicatore e una soglia. Se alla fine del periodo la soglia non è stata raggiunta, l’ipotesi si abbandona invece di trascinarsi.

Simone Dassereto

Simone Dassereto

Fractional CMO e Head of Growth

15+ anni in Growth e Performance Marketing, prima in Yoox e Zalando come Senior Manager, poi come consulente per oltre 150 brand fra Europa, Australia e Stati Uniti. Insegno Growth e Marketing all'Università Cattolica e scrivo la newsletter Performance Playbook.

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