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Atomic Habits: come cambiare le tue abitudini

Come cambiare le tue abitudini partendo da Atomic Habits: la curva delle abitudini, il miglioramento dell’1% e le quattro fasi del ciclo.

di Simone Dassereto 2 min di lettura

In breve

Le abitudini cambiano per persistenza, non per motivazione. La curva mostra che i risultati arrivano dopo settimane di lavoro apparentemente inutile. Il principio dell’1% al giorno rende il cambiamento sostenibile, e conoscere le quattro fasi del ciclo serve a capire dove intervenire.

Se è vero che siamo la somma delle 5 persone che ci circondano, è anche vero che siamo il prodotto delle abitudini che scegliamo di mantenere nella nostra vita.

Guarda le tue abitudini e scoprirai chi sei.

Siamo direttamente responsabili della persona che vogliamo diventare e del percorso per arrivarci.

Questo percorso si chiama abitudine, ovvero un comportamento innescato dal nostro cervello che col tempo diventa automatico.

La qualità dei nostri risultati è definita dalla tipologia di abitudini che introduciamo nella nostra quotidianità.

Vediamo insieme nel video qui sopra come eliminare le abitudini negative e introdurre quelle positive, per una crescita sostenibile a lungo termine.

Ecco un estratto degli argomenti che tratteremo:

La curva delle abitudini

La chiave per implementare nuove abitudini è solo una: la persistenza.

Introducendo abitudini sostenibili nel lungo termine e continuando a farlo in maniera costante ci consentirà di arrivare ai nostri obiettivi e automatizzare il processo.

La maggior parte delle persone, quando decide di inserire una nuova abitudine nella propria routine, spesso la mantiene per una settimana o due, poi si scoraggia perché non vede risultati e la abbandona.

Come mai? Questo succede perché i risultati derivanti dalle abitudini non hanno un andamento lineare, ma composto. Mantenendo una abitudine nel tempo saremo in grado di ottenere risultati molto più grandi di quanto crediamo

Valle disperazione abitudini

Il miglioramento dell’1%

Introdurre un nuovo comportamento virtuoso nella nostra vita non significa cominciare a fare cose complicate che prima non consideravamo nemmeno possibili.

I cambiamenti non avvengono per magia e non sono frutto di una mera disciplina ferrea (e di breve durata).

Significa piuttosto inserire miglioramenti quotidiani minimi, che non richiedono particolare energia aggiuntiva, ma che sul lungo termine ci portano a migliorare significativamente.

Pensa che migliorando anche solo dell’1% ogni giorno per circa un anno, potrai migliorare le tue capacità nell’ambito in cui eserciti la tua abitudine del 37%

Abitudini miglioramento 1%

Le fasi delle abitudini

Le abitudini sono innescate dal nostro cervello, nella sua parte più primordiale, chiamata “basal ganglia”, che reagisce agli stimoli in maniera istintiva, senza che noi ce ne accorgiamo.

Le abitudini seguono un ciclo a 4 fasi:

  • Stimolo – ovvero l’attivatore del comportamento. Per migliorare in questa fase, dobbiamo rendere il nostro comportamento abitudinario ovvio.
  • Desiderio – la necessità impellente di effettuare quel comportamento. Per inserire un nuovo comportamento all’interno della nostra routine dovremo renderlo attrattivo.
  • Risposta – la messa in atto del pensiero o comportamento. Perché sia sostenibile sul lungo termine, sarà necessario renderlo semplice.
  • Ricompensa – la soddisfazione derivante dalla risposta. Questa fase deve essere soddisfacente. Ci premiamo (o puniamo?) a seconda dei nostri comportamenti.

4 leggi abitudini

*Foto tratte da Google Immagini & Visual Synopsis

Domande frequenti

Quanto tempo serve per cambiare un’abitudine?

Non esiste un numero valido per tutti. Conta più la frequenza della durata: ripetere un comportamento piccolo ogni giorno cambia il risultato prima di ripeterne uno grande ogni tanto.

Cosa dice il principio dell’1%?

Che un miglioramento minimo ma costante, composto nel tempo, batte qualunque sforzo intenso e isolato. Serve a scegliere abitudini abbastanza piccole da reggere anche nei giorni storti.

Quali sono le fasi di un’abitudine?

Segnale, desiderio, risposta e ricompensa. Per costruire un’abitudine si rendono evidenti il segnale e la ricompensa. Per toglierne una si fa il contrario: si nasconde il segnale e si complica la risposta.

Simone Dassereto

Simone Dassereto

Fractional CMO e Head of Growth

15+ anni in Growth e Performance Marketing, prima in Yoox e Zalando come Senior Manager, poi come consulente per oltre 150 brand fra Europa, Australia e Stati Uniti. Insegno Growth e Marketing in università e scrivo la newsletter Performance Playbook.

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